Perché i micrositi non sono sempre ideali per la SEO

  • 1 novembre 2017
  • SEO

Micrositi

 

I micrositi sono utili per la SEO?

È vantaggioso utilizzarli?

Vediamolo insieme

 

La questione relativa all’uso dei micrositi è un argomento di discussione molto interessante in ottica SEO.

I micrositi permettono alle organizzazioni e alle aziende che li utilizzano di segmentare le informazioni e di focalizzare ciascun sito su uno specifico argomento. Ad esempio, non è raro per un’associazione che organizza conferenze, avere un sito web dedicato appositamente alle conferenze. In un sito di questo genere è possibile reperire le informazioni necessarie, oppure effettuare la registrazione. Oppure, un’azienda che possiede diverse concessionarie di auto, potrebbe aver bisogno di un sito differente per ciascuna concessionaria fisica, in modo da elencare al suo interno tutti i modelli di auto disponibili in sede, nonché le informazioni di contatto, l’indirizzo, ecc..

Esistono determinati casi in cui possedere siti separati offre indiscutibili vantaggi, nonché prospettive di crescita migliori al brand. Ma esistono anche diversi motivi per cui potrebbe essere il caso di riconsiderare la suddivisione di un sito web in più micrositi.

Di seguito ho riportato alcuni eventuali problemi in termini di SEO che possono derivare dall’implementazione di più micrositi.

 

Link in entrata

Per l’algoritmo di Google i collegamenti in entrata svolgono un ruolo molto importante nell’attribuzione di valore al sito e nel posizionamento dello stesso fra i risultati delle ricerche. Ma in che modo i link in entrata vengono influenzati dai micrositi?

Immagina di possedere un ristorante e di avere diverse sedi. Ad esempio, hai un ristorante situato a Milano chiamato Santa Lucia, dotato di quattro diverse sedi. Ciascun ristorante ha lo stesso menù. Sei certo di aver davvero bisogno di un sito web separato per ogni singola località, come ad esempio Santa Lucia Niguarda, Santa Lucia San Siro?

In situazioni come queste, l’ideale sarebbe non utilizzare siti web separati perché suddividono e diluiscono il valore del link in entrata. Esattamente come sono importanti la quantità e la qualità dei link a una singola pagina, lo sono anche la quantità totale e la qualità dei link in entrata nel dominio principale.

Se i siti sono separati, lavorano come due siti web diversi, risultando in concorrenza fra loro nei risultati di ricerca di Google. Se, invece, le informazioni e i collegamenti in entrata sono tutti contenuti in un unico sito web, tutti questi elementi lavoreranno insieme per migliorare il posizionamento del portale fra i risultati di ricerca di Google. Ad esempio, nel caso del ristorante dotato di più sedi, potrebbe accadere che in presenza di più micrositi dedicati ad ogni singola sede, la ricerca produca risultati molto diversi, evidenziando in cima ai risultati di Google solo uno dei ristoranti (quello che ha lavorato meglio agli occhi in termini di SEO) e nascondendo gli altri, con evidenti ripercussioni in termini di incasso.

Con un singolo sito, ci saranno un gran numero di link in entrata che puntano al dominio, senza che questi risultino in contrapposizione fra loro. In questo caso, è possibile affermare che il sito unico funziona meglio rispetto ai micrositi in termini di SEO.

 

Autorità del sito

È difficile capire veramente quale sia la percezione di Google riguardo ad un determinato sito e ad uno specifico argomento. Ma ciò che sappiamo con certezza è che Google attribuisce valore ai contenuti di qualità incentrati sul medesimo argomento. La coerenza fra i post pubblicati è un elemento molto importante per Google e difficilmente l’algoritmo del colosso di Mountain View prescinde da tale fattore.

Ad esempio, se possiedi un blog nel quale scrivi quasi esclusivamente di cani e poi un giorno pubblichi un post relativo ad un viaggio a Londra, è possibile che Google veda il tuo sito come un’autorità sui cani e non come un’autorità su Londra.

In questo caso, il contenuto di Londra e i post che riguardano i cani sono molto diversi e nemmeno minimamente legati l’uno all’altro. Anche il loro pubblico può essere diverso. Quindi, se avessi intenzione di aggiungere più contenuti relativi ai viaggi e a Londra, potrebbe avere un senso possedere due blog differenti: uno che tratti essenzialmente di viaggi e uno che parli dei cani. Ognuno dei due potrebbe acquisire autorità nel proprio settore e migliorare in maniera indipendente l’uno dall’altro il proprio posizionamento fra i risultati delle ricerche di Google. Trattando, invece, due argomenti così diversi nello stesso sito non sortiresti alcun beneficio in termini di SEO.

Ma cosa succede se gli argomenti trattati all’interno del sito sono strettamente legati fra loro? Ad esempio, diciamo che possiedi un blog che contiene molti post riguardanti la nutrizione del gatto e la nutrizione del cane. Il sito potrebbe essere considerato autorevole da Google, in quanto risorsa importante sul tema della nutrizione degli animali da compagnia. In un caso come questo, il consiglio è di non dividere necessariamente il sito in due micrositi separati, perché gli argomenti risultano correlati ed hanno tutte le carte in regola per fare del portale un’autorità agli occhi di Google.

Non bisogna credere che soltanto perché un sito tratta due argomenti diversi, non possa diventare un’autorità su ciascuno di questi. Un sito non deve essere un’autorità su un solo argomento. Prima di decidere se dividere o meno il tuo sito in più siti, considera le prospettive di ognuna delle ramificazioni del sito principale, nonché i tuoi obiettivi futuri. Se stai cercando di dimostrare a Google che il tuo sito è in grado di offrire informazioni affidabili su un determinato argomento, devi costruire tale credibilità nel tempo e con pazienza, pubblicando contenuti di qualità, ricchi di link provenienti da siti affidabili e credibili, dotati delle giuste parole chiave e, soprattutto, collegati fra loro.

 

Duplicazione dei contenuti

Diciamo che la tua azienda possiede diversi studi dedicati alla salute dei denti, ognuno dotato di un proprio sito web. Uno dei siti web pubblica un post circa i suggerimenti per una buona salute dentale e tu desideri condividere questo post nei blog degli altri siti appartenenti all’azienda. Purtroppo, devi sapere che in questo modo è molto facile creare accidentalmente contenuti duplicati, specialmente se i webmaster di tali siti web non coordinano bene gli sforzi.

Se scegli di utilizzare più siti, fai attenzione ad utilizzare sempre il tag canonico quando condividi i contenuti tra i tuoi siti web, onde assicurare che il creatore del contenuto in questione riceva il pieno credito SEO e che gli altri siti non creino inavvertitamente contenuti duplicati.

 

Monitoraggio di Google Analytics

Se tecnicamente è possibile monitorare il traffico in entrata su più domini diversi, tale operazione può essere abbastanza complicata da portare avanti su Google Analytics. Una nota associazione che organizza eventi annuali dedicati alla beneficenza, è solita utilizzare un apposito dominio per ospitare tutti gli appuntamenti di questo genere, piuttosto che il sito principale dell’associazione.

Tuttavia, quando un visitatore passa dal sito principale al microsito che riporta le informazioni relative allo specifico evento, i dati del visitatore vengono rinviati, piuttosto che attribuiti alla fonte che ha portato il visitatore sul sito di beneficenza.

Tutto ciò causa la perdita di una grande quantità di informazioni quando un visitatore si muove da un sito all’altro. Nella visione di Google Analytics, è come se questo visitatore si trasferisse da un’azienda all’altra e quindi da un sito ad uno completamente diverso e slacciato dal primo. Pertanto, le informazioni relative a quel visitatore non vengono travasate nel nuovo sito.

 

Manutenzione

La manutenzione può essere un problema importante quando si hanno molti siti web di piccole dimensioni. Se si dispone di due siti diversi, ciò vorrà dire avere due diverse sitemaps XML da mantenere in ordine. Questo significa anche che tutti i siti separati devono risultare ugualmente compatibili e ottimizzati per il traffico via mobile in termini di velocità di caricamento delle pagine. Pertanto, avere due siti separati può voler dire tanta manutenzione aggiuntiva, che può essere evitata con un solo sito web.

Possedere più siti web può comportare un numero maggiore di errori. Ad esempio, mettiamo caso che qualcuno voglia aggiungere Google Tag Manager (GTM) a ciascuno dei propri siti. In primo luogo, potrebbe essere necessario creare account GTM separati, quindi realizzare contenitori specifici per ogni sito. Di conseguenza, sarai tenuto ad aggiungere il codice GTM corretto a ciascuno dei siti in questione. Più siti possiedi e maggiore è la possibilità di incappare in un errore accidentale o in una semplice dimenticanza, in grado di pregiudicare quanto fatto di buono in passato.

Conclusione

In ultima analisi, è possibile affermare che in ottica SEO la scelta migliore è quella di evitare siti separati. Se i contenuti trattati sono molto diversi gli uni dagli altri, puoi considerare l’opportunità di creare dei sotto domini, piuttosto che ricorrere a micrositi dotati di domini separati. Grazie ai sotto domini, che comunque forniscono un certo livello di separazione, avrai l’opportunità di mantenere e gestire contenuti e link nello stesso dominio, in modo da beneficiarne in termini di SEO.

 


Articolo che prende spunto dal post di Janet Miller sull’argomento trattato

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